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Si tratta di un’antologia di nuova concezione nella quale, al rigore di un approccio filologicamente e antropologicamente corretto al mondo degli autori e della cultura antichi, si coniuga l’impiego – non ornamentale ma organicamente funzionale all’esplorazione di quel mondo – delle cosiddette nuove tecnologie. L’opera si divide in "Unità", ciascuna delle quali intitolata ad argomenti cruciali nell’antichità e ancora oggi di stringente attualità: il rapporto con il "diverso" (la donna, le civiltà "altre" ecc.); le differenti percezioni del mondo; il valore emblematico di alcuni personaggi antichi nel promuovere una sensibilità interculturale; la sensibilità ambientale e il rispetto per la natura; il sentimento religioso; il mistero dell’amore tra due esseri; i divertimenti e il tempo libero; il lavoro manuale e quello intellettuale; la filosofia come pratica di vita; i conflitti generazionali e i modelli pedagogici. E ancora: il valore evocativo dei luoghi antichi (per gli abitanti, per i poeti, per i posteri); alcuni miti il cui plot s’è reso disponibile a mille riscritture nei secoli (in letteratura, nelle arti figurative ecc.); la nozione di "classico" e "classicità" ecc.
Ciascuna Unità si compone di uno o più testi-base, debitamente presentati, annotati e sempre tradotti in italiano: ciò che consente l’utilizzazione dell’opera come strumento di educazione all’antico, a prescindere dallo stato delle conoscenze di lingua latina dello studente.
Ai testi-base seguono varie proposte di approfondimento della problematica in essi presentata, con il rinvio a contesti sempre più distanti (sull’asse del tempo e su quello degli scarti culturali), mediante rinvii ad altri testi (antichi e moderni), attraverso connessioni con monumenti di vario genere (nel campo delle arti figurative, dell’architettura, della musica, dello spettacolo ecc.).
Sul piano pedagogico, l’idea guida è quella della necessità, imprescindibile in tempi di "globalizzazione culturale", di promuovere nei giovani la capacità (e il gusto) di confrontare le diversità, di connettere e comparare per capire, di attraversare il passato trovando permanenze e variazioni o, per meglio dire, di cercare ciò che permane per capire ciò che cambia.
Data la densità della trama intertestuale e la quantità dei rimandi, degli itinerari e delle esplorazioni proposti, non era possibile contenere tutti i materiali in un’opera solo cartacea.
Perciò, gran parte dei testi che rappresentano un approfondimento (saggi critici, brani a confronto ecc.) e la totalità dei numerosissimi materiali iconografici (di carattere museografico, pittorico, architettonico, ma anche relativi al mondo del cinema, della musica ecc.) sono stati inseriti in un CD.
I materiali del CD sono organicamente integrati nell’Unità didattica, dove di volta in volta appaiono i rinvii (con breve descrizione di ciò che si potrà trovare, quasi il dépliant di un viaggio) a questo spazio virtuale, complementare alla parte "cartacea". È quest’ultima caratteristica a far sì che Multas per gentes possa definirsi un’opera multimediale, intendendo per multimedialità non soltanto l’utilizzo di differenti media (supporto cartaceo/CD, testo/immagini), ma la loro piena integrazione come parti complementari (e imprescindibili) di un’unica azione didattica che si propone di sfruttare il contributo delle nuove tecnologie all’insegnamento in termini di interazione, di ampliamento e di individualizzazione dei percorsi.
Materiale multimediale
Le nuove tecnologie applicate all’insegnamento della lingua, cultura e letteratura latina.
Sviluppo degli argomenti in maniera reticolare, creando anche collegamenti con la letteratura moderna e contemporanea, con l’arte antica e moderna, con la musica, con il web.
Sfruttamento delle possibilità offerte dal linguaggio digitale, che permette di creare oggetti multimediali, nuovi testi da consultare, “finestre” su altri argomenti e su altri periodi storici.